GUIDA ALLA SCELTA

CORSETTO E CORSETTI – LE 5 DIFFERENZE PIU’ IMPORTANTI DA “RI” CONOSCERE.

Corsetti!!! Molto spesso capita di fare confusione con gli innumerevoli modelli che troviamo nel mondo della Lingerie, ed è comprensibile!

Se ci mettiamo poi che a volte vengono utilizzati nomi e termini non facilmente comprensibili, la confusione aumenta e rende difficile una scelta corretta del capo che ci piacerebbe avere.

In un precedente articolo (https://dbcorset.com/corsetto-corpetto-o-bustino/ ) ho illustrato le differenze tecniche di composizione tra un CORSETTO, un CORPETTO e un BUSTINO, che sono fondamentali per poter fare una scelta corretta e mirata in base alle nostre esigenze, ma a volte non basta!

https://dbcorset.com/corsetto-sottoseno-modello-underbust/

Prima di scegliere un determinato modello rispetto ad un altro, magari all’apparenza simile, è importante conoscere le finalità sartoriali con cui è stato concepito, finalità che hanno avuto, e che hanno tutt’ora, uno scopo ben preciso: quello di modellare e valorizzare la silhouette femminile.

Per questo motivo vorrei illustrare alcune delle differenze basilari che aiuteranno a distinguere i principali modelli dei Corsetti, apparentemente simili, ma che sono, in realtà, molto diversi tra loro. E’ necessario fare un piccolo salto nel passato, perché ogni Corsetto e Bustino che oggi indossiamo, non è altro che una rielaborazione di modelli storici precedenti.

I periodi di riferimento principali che andremo ad analizzare sono: sec. XVIII (1700); sec. XIX (1800); sec. XX (1900) e vorrei iniziare da quello più recente, perché è di questo periodo che fa parte la Corsetteria che probabilmente ci risulta più familiare: quella ereditata dal Corsetto Vittoriano.

https://dbcorset.com/corsetto-overbust-stile-burlesque/

CORSETTO VITTORIANO

Come vero e unico Corsetto è da intendere quello in stile “Vittoriano”, quello, cioè, di gran moda nel lungo periodo di reggenza della Regna Vittoria (sec. XIX – XX), come anche quello in stile “Edoardiano”, indossato durante il la reggenza del Re Edoardo, suo successore (sec.XX).

Tutti quelli realizzati in precedenza in realtà sono Bustini o, come venivano realmente chiamati, “Stays”.

Prima di tutto vediamo quali sono i 4 macro gruppi principali in cui vengono classificati i Corsetti Vittoriani e che spesso troviamo nelle varie descrizioni dei modelli attuali:

CORSETTI OVERBUST – CORSETTI MIDBUST – CORSETTI UNDERBUST – CORSET BELT

1. CORSETTI OVERBUST

“CORSETTO CHE COPRE IL SENO”

Quando un Corsetto viene definito con il termine inglese “Overbust” (sopra il busto) significa che arriva fin sopra il seno e che dunque lo ricopre completamente. La scollatura può avere svariate forme: quella più conosciuta a cuore, dritta o leggermente incurvata, ma in tutti i casi rimane alta e ben fasciata.

https://dbcorset.com/corsetto-overbust-fantasia-floreale/

Anche la parte inferiore può avere forme e lunghezze diverse, a seconda dei gusti o delle necessità, ma tende quasi sempre a scendere lungo i fianchi.

La variante più alta sul seno è stata adottata quando il Corsetto ha smesso di essere un capo intimo per diventare un capo di abbigliamento a tutti gli effetti. Le coppe si sono definite nella loro forma e alzate sino a fasciare o ricoprire più o meno tutto il seno, permettendo così di esibirlo in pubblico senza destare scalpore.

In realtà nel sec. XIX difficilmente si potevano trovare modelli simili a questo, perché il Corsetto era esclusivamente un indumento intimo e come tale non doveva essere mostrato in pubblico e non doveva neanche vedersi al di sotto degli abiti, soprattutto quelli scollati. In questo periodo, infatti, il modello più in uso era quello oggi chiamato “Midbust”.

2. CORSETTI MIDBUST

“CORSETTO CHE ARRIVA A META’ DEL SENO”

Il Corsetto Midbust (mezzo busto) sta ad indicare un Corsetto la cui scollatura arriva a metà del seno, oppure , in alcuni casi, leggermente al di sotto.

https://dbcorset.com/corsetto-modello-sottoseno-o-midbust/

Come già detto, questo tipo di scollatura era utilizzata per quasi tutti i modelli di Corsetti in uso nel sec. XIX, ma non solo per la sua capacità di nascondersi al di sotto degli abiti. Arrivando a metà del seno, infatti, riusciva a sostenerlo e a rialzarlo, donando lo stesso effetto dei nostri reggiseni push-up.

Ad oggi difficilmente questo modello può essere utilizzato come capo unico da indossare in pubblico, perché mostrerebbe le forme del seno in modo troppo evidente.

Diversamente, se abbinato a camicie, top, t-shirt o body, è sicuramente di grande effetto e personalizza ogni tipo di outifit, con un tocco decisamente sensuale.

Altra caratteristica molto importante di questa scollatura, è che aumenta notevolmente il sostegno del reggiseno, rendendo il décolleté pieno e sostenuto, sia indossato sopra che al di sotto degli abiti.

Nei Corsetti su misura ovviamente l’altezza e la forma della scollatura si possono modificare o disegnare appositamente in base alle proprie esigenze, ma quando si acquista un Corsetto commerciale di questa tipologia è importante ricordare che il seno sarà particolarmente in vista.

Inutile dire che, se utilizzato come pura Lingerie, potrete dare spazio ad ogni tipo di abbinamento con altri capi, oppure indossarlo singolarmente…

3. CORSETTI UNDERBUST

“CORSETTO CHE ARRIVA SOTTO IL SENO”

Il Corsetto Underbust (sotto il busto) è un Corsetto la cui scollatura arriva fin sotto il seno.

Il bordo superiore può avere diverse forme, che possono incidere particolarmente sull’aspetto finale del corsetto indossato.

https://dbcorset.com/corsetto-sottoseno-modello-underbust/

La scollatura più conosciuta è quella a forma di “mezzaluna“, che accompagna le curve dell’attaccatura del seno e ricorda, nella linea, quella del ferretto del reggiseno.

https://dbcorset.com/cintura-corsetto-nero-gessato/

Altre possono essere “dritte“, poste immediatamente sotto o più distanti dall’attaccatura del seno. Questa tipologia, per contrasto, mette in risalto le rotondità del decollété e crea un effetto visivo che tende anche a diminuire la circonferenza del punto vita.

Alcune scollature hanno una leggera curvatura verso l’alto, attirando così l’attenzione sul seno e creando contemporaneamente una Silhouette slanciata anche del busto.

https://dbcorset.com/corsetto-underbust-fantasia-floreale/

Quelle con una curvatura verso il basso, invece, mettono in evidenza il punto vita e creando visivamente una sorta di “V” verso di esso, facendolo percepire visivamente più piccolo.

Anche il Corsetto Underbust, come la maggior parte di quelli Overbust, è il risultato delle variazioni apportate ai modelli storici del sec. XIX , ed è difficile trovarne di simili in epoche precedenti. Quelli che più lo ricordano sono i Corset Belt.

3. CORSET BELT

“CINTURE CORSETTO”

Il Corset Belt (Cintura) non è un Corsetto vero e proprio, bensì un Cintura Corsetto.

https://dbcorset.com/cintura-corsetto-modello-riding-corset/

Il “Corset Belt” è stato introdotto agli inizi del sec. XX ed è divenuto subito un capo di gran moda. In quel periodo le donne iniziarono a praticare sempre più attività sportive e, soprattutto, a passare molto più tempo in movimento e all’aria aperta. Con questo nuovo stile di vita il Corsetto utilizzato sino a quel momento era sicuramente di intralcio, perché limitava i movimenti e impediva la corretta respirazione.

Per questo motivo si cominciarono a realizzare dei Corsetti più piccoli nella forma, con tessuti più leggeri e traspiranti e dunque più comodi da indossare.

https://dbcorset.com/cintura-corsetto-modello-riding-corset/

Questi nuovi modelli erano comunque strutturati per modellare il punto vita del corpo, ma essendo più corti non esercitavano alcuna pressione sui fianchi e, soprattutto, sul seno e sul torace.

Ad oggi ovviamente vengono utilizzate principalmente come Cinture e sono delle ottime soluzioni per valorizzare abiti monocromatici o comunque per personalizzare ogni tipo di outfits.

https://dbcorset.com/cintura-corsetto-dark-belt/

La loro caratteristica principale è che, a differenza delle cinture comuni, possono essere regolate continuamente in base alle variazioni della circonferenza del punto vita, ma, ovviamente, è importante che la loro misura totale non superi quella del giro-vita, altrimenti risulterebbero larghe.

https://dbcorset.com/cintura-corsetto-fantasia-floreale/

Oggi, come Ieri, se ne possono trovare di diversi modelli, dalle forme e dai tessuti più vari, ma sempre con il fascino e la sensualità di un vero e proprio Corsetto!

Abbiamo parlato sino qui della Corsetteria “Vittoriana”, ma c’è un altro periodo storico molto importante, dal quale abbiamo ereditato un modello molto particolare di Bustino, che merita di essere preso in considerazione per le sue linee sartoriali ben definite. Parliamo del sec. XVIII, il ‘700.

4. BUSTINI SEC. XVIII.

Guardate questa foto:

Le immagini sono riprese dall’attuale pagina del negozio on line: “houseofcb.com” (London). Mostrano due tipi di bustino lungo sino al punto vita, con spalline ampie che arrivano sino all’attaccatura della spalla, con apertura parziale della parte frontale e con impunture che fanno pensare alla presenza di stecche.

Ora osservate la forma di questi Bustini storici originali del sec. XVIII:

“Stays” 1740/1760 – Collezione “Les Arts Décoratifs” Francia – “Stays” 1780/1795 – Museum of London

Ci sono delle differenze per alcuni dettagli, certo, come ad esempio la mancanza delle batole, quelle fascette che solitamente venivano applicate nel bordo inferiore del bustino storico e che avevano la funzione di sorreggere e sostenere l’ampia gonna; oppure la disposizione delle stecche, a volte dritte, altre oblique; ma per quanto riguarda la costruzione del cartamodello, la concezione è rimasta la stessa.

In passato questi bustini avevano lo scopo principale di dare forma e rendere il punto vita molto piccolo, nonché di creare visivamente una forma del busto piuttosto conica, come voleva la moda del tempo. La parte del seno, invece, non aveva praticamente nessuna forma e la scollatura risultava quasi sempre lineare e leggermente ricurva.

Questo tipo di costruzione è la stessa che ritroviamo anche nei modelli di oggi, come ad esempio nei moderni bustini sportivi firmati Nike, che hanno mantenuto le linee storiche e dove le stecche sono quasi tutte posizionate nel senso verticale:

Ma allora perché nelle foto il seno sembra venir fuori dal bustino? Semplicemente perché viene schiacciato!!!

La forma caratteristica a “cono” di questi modelli e l’uso delle stecche molto rigide e lineari, lascia poco spazio ai seni che di conseguenza si alzano, con evidente effetto “push-up”!

Attenzione però, se le misure del seno non sono abbondanti si rischia invece l’effetto contrario, dunque un décolleté piuttosto “piatto”!

In realtà la linea di questi ultimi modelli firmati “Nike” ricorda molto anche quella di uno dei primi Busti comparsi nel vestiario femminile del 1500, quando la moda e la cultura erano basate soprattutto sul rigore e rigidità delle forme. Ne è un esempio questo Bustino realizzato sulla base di un cartamodello originale del tempo:

Comunque, moderno o storico che sia, quando si decide di indossare un Bustino dalle linee e dalle forme tipicamente settecentesche, è molto importante pensare bene a queste caratteristiche e a quale sia l’effetto finale che in realtà si desidera ottenere.

5. SEMI BUSTINI

“A SOSTEGNO DEL SENO”

Verso la fine del sec. XVIII, più precisamente dopo la fine della Rivoluzione Francese, ci fu una lunga pausa per quanto riguarda il mondo della corsetteria, dovuta principalmente ad un cambiamento sostanziale e radicale dell’abbigliamento e della moda. In questa fase i bustini non scomparvero del tutto, ma vennero semplicemente ridimensionati e riadattati alla moda del momento, quella conosciuta come “Stile Impero“.

Gli abiti sontuosi e voluminosi vennero sostituiti da linee molto più lineari e classiche; di gran moda erano i tessuti molto morbidi e dalle trasparenze e eccessive, come ad esempio la mussola; negli abiti il punto vita scomparve del tutto e l’ampiezza morbida della veste partiva immediatamente da sotto il seno.

Il seno, appunto, come veniva sostenuto in assenza del bustino? Ecco come:

“Stays” in cotone, stecche di balena e nastro in seta, foderato con lino. 1790 – Victoria and Albert Museum – Londra.

Utilizzarono una sorta di piccoli bustini che sembravano quasi dei reggiseni, dai modelli più vari: steccati come quello mostrato in foto, oppure realizzati direttamente con materiali rigidi.

Questi “semi-bustini” avevano il compito preciso di sorreggere il seno e di valorizzarlo attraverso le ampie scollature degli abiti dallo stile puramente neoclassico.

Un compito, questo, che sanno fare molto bene anche quelli di versione moderna, nonstante siano indossati sopra gli abiti, come quello mostrato da Kim Kardashian nella foto:

Kim Kardashian Photos – The Kardashian family enjoys a night out at The Nice Guy nightclub in West Hollywood, California on July 31, 2016

Queste sono dunque le differenze principali che caratterizzano la Corsetteria Moderna. Differenze importanti per capire quale è il modello più adatto da scegliere e l’effetto finale che realmente otterremo.

RIASSUMENDO:

CORSETTO OVERBUST: ricopre completamente il seno; si può indossare come un Corpetto e abbinarlo singolarmente a gonne o pantaloni di stili e forme diverse. Può essere più o meno lungo sui fianchi, ma quasi sempre scende oltre il punto vita.

CORSETTO MIDBUST: ricopre parzialmente il seno; per l’abbigliamento quotidiano si può abbinare a camicie, top oppure semplici t-shirt per creare uno stile unico e personalizzato. Indossato con il reggiseno ne rinforza il sostegno mettendo maggiormente in risalto il décolleté. Di particolare effetto se indossato come unico capo di Lingerie.

CORSETTO UNDERBUST: arriva all’attaccatura inferiore del seno e lo lascia completamente scoperto. Le scollature possono variare e con loro anche l’effetto finale del corsetto. Anche in questo caso per un abbigliamento quotidiano si può abbinare ad altri capi di vestiario e creare outfit sempre diversi.

CORSET BELT: sono delle CINTURE CORSETTO a tutti gli effetti. Modellano il punto vita come un Corsetto, ma senza esercitare alcuna pressione sui fianchi o sul seno.

BUSTINO STILE ‘700: bustino dalla forma a cono e dalle stecche lineari piuttosto rigide. Non avendo forme o cuciture apposite, tende a schiacciare il seno e a spostarlo verso l’alto.

SEMI-BUSTINI: piccoli bustini di sostegno al seno. Di grande effetto indossati sopra gli abiti in quanto attirano l’attenzione sul décolleté rendendo l’outfit molto sensuale.

Quelle analizzate sono solo alcune delle caratteristiche che differenziano un Corsetto rispetto ad un altro, ma sono altrettanto importanti anche altri fattori per scegliere il modello corretto per la propria Silhouette.

Scoprili su: https://dbcorset.com/come-scegliere-il-corsetto-giusto/

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